VINI E ALTRO DELLE COLLINE NOVARESI

Il Doc NOVARESE fa MODA nel MONDO!

L’importantissima rivista americana di Economia e Finanza FORBES ha elogiato le colline novaresi e l’alto piemonte in un articolo apparso a gennaio. L’elogio non va soltanto alla qualità del vino ma anche alle persone. Peccato, dice, che facciano poco per far conoscere i loro prodotti nel mondo.forbes

October 2017: Alto Piemonte, Italy

Ninety-percent of the attention lavished by critics and consumers on Piedmont is directed towards Barolo in the Langhe. But with the stunning Alps as its backdrop, the Alto Piemonte north of Milan offers aromatic, crystalline, terroir-driven Nebbiolo at accessible prices, while October heralds the start of white truffle season. The area is undergoing a renaissance with younger generations returning to farm and improve quality, in some cases after decades of abandonment due to post-war economics. Gattinara, Ghemme, Lessona, Boca and Bramaterra all have slightly different soils and climates, but all produce characterful wines that are still a secret to most consumers.

Ottobre: Alto Piemonte, Italia

FORBES elogia le colline dell’Alto Piemonte: “Vini pregiati, anche se poco conosciuti”.

Inseriti nella «top 12» di una classifica mondiale.

Nell’Olimpo delle mete «sottovalutate» del mondo, parlando di vino. La rivista americana «Forbes» ha scommesso sulle colline dell’Alto Piemonte, quella fascia prealpina che scorre dal fiume Ticino alla Serra di Ivrea. E le ha premiate con un riconoscimento morale che in questi giorni sta gonfiando il petto di tanti produttori. Gente abituata a lavorare più che a occuparsi di marketing. Da queste parti le grandi aziende si contano con una mano, mentre brillano le piccole e medie attività a conduzione familiare.

Ed è proprio a queste che punta Forbes, nella graduatoria, quando sostiene che il territorio del Nord Piemonte meriterebbe ben più considerazione mentre invece «il 90% dell’attenzione di critici e consumatori, quando si parla di Piemonte, è diretta verso il Barolo e le Langhe».  Per classificare quelle che definisce mete sottovalutate, Forbes presenta una carrellata di dodici destinazioni: una al mese come fosse un calendario. Si parte a gennaio con le colline del Sud del Cile, poi si vola dalla Nuova Zelanda all’Argentina, dal Canada alla Svizzera. E col mese di ottobre si approda sulle colline che dominano la Pianura Padana. «Con le stupende Alpi come sfondo, l’Alto Piemonte a Nord di Milano offre un valido Nebbiolo a prezzi accessibili». C’è anche un apprezzamento diretto ai produttori, dal momento che si sottolinea come «l’area sia in fase di rinascita con le nuove generazioni che tornano all’azienda agricola e migliorano la qualità, in alcuni casi dopo decenni di abbandono dovuto all’economia del Dopoguerra». Poi la conclusione, che è anche una critica sulla scarsa capacità di emergere a livello mediatico: «Gattinara, Ghemme, Boca, Lessona, la zona del Bramaterra, hanno tutti terreni e climi leggermente differenti che permettono di produrre vini di pregio che sono ancora un segreto per la maggior parte dei consumatori». Adesso, dunque, quel segreto andrebbe svelato: è ciò che stanno cercando di fare, a dire il vero ormai da un po’ di anni, sia le aziende agricole in modo singolo, sia le associazioni di categoria.

Il consorzio di tutela dei Nebbioli Alto Piemonte raggruppa 70 attività: 37 in provincia di Novara, 15 nel Biellese, 14 della zona di Gattinara e 4 del Vco. In queste zone vengono imbottigliati due «docg», Gattinara e Ghemme, e otto «doc»: Boca, Bramaterra, Lessona, Fara, Sizzano, Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolani. Bottiglie che, anche grazie a Forbes, ora sono un po’ meno «segrete».

da LA STAMPA

Uno splendido documento realizzato dallo Studio Galliano di Novara su commissione della Camera di Commercio e l’Ente Turismo Novara assieme ad altri importanti Enti della città. Un percorso attraverso i vini delle Colline Novaresi. Realizzato in lingua inglese per un circuito internazionale.


Colline novaresi è la denominazione comunemente usata per identificare l’area di territorio collinare della provincia di Novara.Situata a nord rispetto al capoluogo, nella parte centrale della provincia, è delimitata dai fiumi Sesia ad ovest e Ticino ad est e confina a settentrione con il Vergante. L’altitudine è compresa approssimativamente tra i 200 e i 400 m s.l.m.In modo particolare il termine è usato per identificare la parte orientale del territorio, compresa tra il fiume Sesia ed il torrente Agogna e famosa per la rinomata produzione vinicola.

I comuni compresi nel territorio sono 25: Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Cavaglietto, Cavaglio d’Agogna, Cavallirio,Cressa, Cureggio, Fara Novarese, Fontaneto d’Agogna, Gattico, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Marano Ticino, Mezzomerico, Oleggio,Prato Sesia, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vaprio d’Agogna e Veruno. Nove tra questi comuni sono riconosciuti come “città del vino”: Boca, Bogogno, Briona, Fara Novarese, Ghemme, Mezzomerico, Romagnano Sesia, Sizzano e Suno.

IL VINO.

La regione pedemontana del novarese presenta una particolarità di eccezionale caratteristica enologica: ogni collina, per microclima e le complessità della composizione del terreno, produce vini dalle tipicità veramente uniche e preziosissime. Sulla sponda sinistra del fiume Sesia, in terreni leggermente più calcarei, che da Grignasco e Maggiora scendono verso Novara attraverso Romagnano, Ghemme, Sizzano e Fara, permettono la produzione di vini di fama secolare. Il vitigno nebbiolo è il più nobile ed antico a bacca nera del Piemonte e sulle colline novaresi ha sicuramente trovato un habitat ideale per esprimere le peculiarità intrinseche che lo evidenziano. Concorre ampiamente ad imprimere le personali tipicità della docg ghemme e restanti doc quali, boca, fara, sizzano ed è presente nella quasi totalità delle sottozone “colline novaresi”.

Una copiosa serie di rinvenimenti archeologici di materiale per uso enologico di epoca romana, una critica di Plinio il Vecchio nel più famoso trattato di agronomia che sia stato mai scritto, “Naturalis Historia – libro XVIII°, cap. 25 -“, alla produzione del novarese, unitamente ad una lunga e meticolosa documentazione medioevale di come doveva essere coltivata e difesa la vite, testimoniano come la corona di colline vantino una tradizione vitivinicola antichissima. Da pergamene del 1268 in cui si pubblica che nei “Documenti sulla storia del Piemonte” tale vitigno era già coltivato nelle campagne novaresi, mentre Pier de’ Crescenzi, metà del 1300, nel trattato “Ruralium Commodurum” riferisce di una particolare uva “…nubiola meravigliosamente vinosa a far da vino ottimo et da serbare et potente molto”. Nel 1600, G. B. Croce qualifica il nebbiolo come “regina delle uve nere”. Personaggi illustri come Cavour, hanno potuto apprezzare il sizzano, mentre il ghemme era immortalato in un manifesto del 1859 inneggiante all’unione della Lombardia alPiemonte.

La varietà di questo vitigno è molto eterogenea, anche se a volte le diversità dipendono da fattori ambientali. La foglia è pentalobata di media grandezza e di colore verde chiaro, quasi glabra; il grappolo, di media grandezza, ha forma piramidale-alato e semicompatto con acino medio e sferoidale, avente buccia pruinosa di color violaceo scuro e brillante, resistente; polpa succosa di sapore semplice tendente al dolce con netta vena acidula ed astringente. È un vitigno vigoroso a germogliamento precoce con tralci lunghi e si coltiva solo al nord in terreni freschi ed argilloso-calcarei, ma in clima asciutto, soprattutto in zone collinari ottimamente esposte, onde evitare fenomeni di colatura ed ottenere così una buona maturazione dell’uva. Necessita di cure laboriose, ed è per questo che la sua coltivazione si è ristretta in zone dove, per l’alto pregio dei vini che si producono, tale vitigno non è mai stato ne abbandonato e nemmeno espiantato a favore di altri più pratici e meno laboriosi. La vendemmia è decisamente tardiva ed è eseguita prevalentemente a mano di questa uva che localmente è chiamata “spanna”. Boca, la produzione si ha, oltre che nel comune omonimo da cui prende la denominazione, a Maggiora, Cavallirio, Prato Sesia e Grignasco, con nebbiolo dal 45 al 75%, vespolina dal 20 al 40% e bonarda novarese per un max. di 20%. Invecchiamento minimo obbligatorio di tre anni di cui almeno due in botti di rovere o castagno, e successivo affinamento di nove mesi prima dell’immissione al mercato; titolo alcolometrico minimo del 12% ed è doc dal 18/07/1969. Fara, con uve di nebbiolo dal 30 al 50%, vespolina dal 10 al 30% e max. il 40% di bonarda veronese, prodotte a Briona e nel comune omonimo. Doc dal 13/08/1969, invecchiamento minimo di tre anni con passaggio obbligatorio di due in botti di rovere o castagno, ed affinamento di nove mesi; titolo alcolometrico minimo del 12%. Sizzano, doc dal 18/07/1969 con uve di nebbiolo dal 40 al 60%, vespolina dal 15 al 40% e max. 25% di bonarda veronese, prodotte esclusivamente nel comune omonimo. Maturazione ed invecchiamento minimo di tre anni in botti di rovere o castagno; titolo alcolometrico minimo di 12%. Colline Novaresi, è stata l’ultima denominazione ad avere il riconoscimento della doc – 5/11/1994 – e vanta ben sette sottodenominazioni, di cui solamente una è bianca, che ci apprestiamo a riportare. La zona produttiva è molto vasta e comprende ventisei comuni dell’hinterland novarese, con utilizzo di tutte le tipologie dei vitigni riconosciuti ed autorizzati.

l vino Colline Novaresi si produce nei vigneti collinari situati nel territorio di numerosi comuni in provincia di Novara. La denominazione Colline Novaresi senza specificazione di vitigno è riservata al vino rosso, ottenuto da uve provenienti da vigneti composti in ambito aziendale, dai vitigni Nebbiolo per almeno il 30%, Uva Rara fino ad un massimo del 40%, Vespolina e Croatina, unite o disgiunte, fino ad un massimo del 30%, e ,con la specifica bianco, al vino bianco ottenuto con il 100% di uva Erbaluce.

Bianco – vinificato in purezza con uve di erbaluce, localmente detto greco, ha titolo alcolometrico minimo di 11%. Degustato in stretti calici ed alla temperatura di 10-12°C per assaporarne la delicata freschezza ed i sentori di frutta matura e fiori appassiti, secco e tranquillo, in abbinamento con la robiola di Roccaverano, caprino fresco, pesce lacustre e di fiume, è piacevole e gradevole.
Rosso – perfetto uvaggio con minimo 30% di nebbiolo, uva rara minimo del 40% e di vespolina e/o croatina fino ad un max. del 30%; titolo alcolometrico minimo di 11%.
Barbera, almeno 85% del vitigno omonimo con eventuale aggiunta di uve nere raccomandate ed autorizzate, per un titolo alcolometrico minimo di 11%.
Croatina – ottenuta con le uve omonime almeno per 85% e restanti a bacca nere autorizzate e raccomandate; titolo alcolometrico minimo di 11%.
Nebbiolo – localmente chiamato “spanna”, è presente per almeno 85% con altre uve sempre a bacca nera autorizzate e raccomandate, per un titolo alcolometrico minimo di 11%.
Uva rara – denominata anche “bonarda novarese”, se ne utilizza almeno 85% e restanti uve a bacca nera autorizzate e raccomandate; titolo alcolometrico minimo di 11%.
Vespolina – vitigno prettamente autoctono, così chiamato nella tradizione e storicità agreste novarese in quanto l’acino ricorda la forma dell’addome dell’ape; presente almeno per 85% e restanti uve a bacca nera autorizzate e raccomandate; titolo alcolometrico minimo di 11%.

“Colline Novaresi” Nebbiolo o Spanna
Vitigno: Nebbiolo per almeno l’85%.Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca nera, raccomandati o autorizzati per la provincia di Novara ,presenti nei vigneti nella percentuale massima del 15%.
Colore: rosso più o meno intenso talvolta rosato;
Profumo: intenso, caratteristico;
Sapore: armonico tipico;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo :11%

“Colline Novaresi” Uva rara o Bonarda
Vitigno: Uva rara o Bonarda per almeno l’85%.Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca nera, raccomandati o autorizzati per la provincia di Novara ,presenti nei vigneti nella percentuale massima del 15%.
Colore: rosso più o meno intenso;
Profumo:vinoso, fresco;
Sapore: armonico talvolta vivace;
Titolo alcolometrico vol. totale minimo :11%;

“Colline Novaresi” Barbera
Vitigno: Barbera per almeno l’85%.Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca nera, raccomandati o autorizzati per la provincia di Novara ,presenti nei vigneti nella percentuale massima del 15%.
Colore: rosso rubino;
Profumo: vinoso coperto;
Sapore: asciutto,talvolta vivace;
Titolo alcolometrico vol. totale minimo :11%;

“Colline Novaresi” Vespolina
Vitigno: Vespolina per almeno l’85%.Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca nera, raccomandati o autorizzati per la provincia di Novara ,presenti nei vigneti nella percentuale massima del 15%.
Colore: rosso più o meno intenso;
Profumo: vinoso, fruttato;
Sapore: asciutto, armonico;
Titolo alcolometrico vol. totale minimo :11%

“Colline Novaresi” Croatina
Vitigno: Croatina, per almeno l’85%.Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca nera, raccomandati o autorizzati per la provincia di Novara ,presenti nei vigneti nella percentuale massima del 15%.
Colore: rosso granato;
Profumo: vinoso,intenso;
Sapore: asciutto;
Titolo alcolometrico vol. totale minimo :11%

“Colline Novaresi” bianco
Vitigno: Erbaluce al 100%.
Colore: paglierino più o meno intenso;
Profumo: fragrante, delicato;
Sapore: leggermente amarognolo, talvolta vivace;
Titolo alcolometrico vol. totale minimo :11%;

“Colline Novaresi”
Vitigno: vigneti composti da: Nebbiolo almeno il 30%;Uva rara fino a un massimo del 40%; Vespolina eCroatina, unite o disgiunte, fino a un massimo del 30%;
Colore: rosso più o meno intenso;
Profumo: intenso;
Sapore: asciutto, armonico e pieno.;
Titolo alcolometrico vol. totale minimo : 11%

 

IL TERRITORIO

Le colline novaresi non sono un territorio collinare omogeneo bensì è costituito da alcuni pianalti, allungati con direzione prevalente nord-sud, alternati a valli pianeggianti dove scorrono i principali corsi d’acqua e transitano le strade che si diramano dal capoluogo verso nord. I principali centri abitati sorgono lungo queste arterie stradali che sono, da ovest ad est, la SP 299 della Val Sesia, la SS 299 del Lago d’Orta e la SS 32 Ticinese.

I pianalti sono ampi depositi morenici alti alcune decine di metri al di sopra al territorio circostante, formatisi dall’avanzamento e il successivo ritiro dei ghiacciai del quaternario attraverso la Valsesia, il Cusio ed il Verbano, e l’azione congiunta dello scorrere delle acque, in particolare i torrenti Agogna e Terdoppio.Nelle aree pianeggianti prevale la coltivazione cerealicola, principalmente mais, mentre le risaie si arrestano nell’area meridionale intorno ai 200 metri di quota. Sui pianalti ha grande rilevanza la coltivazione della vite, alternata a ampie zone di bosco.

In un’area di 1.153 ettari compresa tra i comuni di Cavaglio d’Agogna, Cavallirio, Cureggio, Fontaneto d’Agogna, Ghemme e Romagnano Sesia, sul terrazzo morenico più occidentale, si estende la cosiddetta “Baraggia del Piano Rosa”, compresa nella Riserva naturale orientata delle Baragge. Nella zona del Monte Fenera ha origine lo Strona di Briona; un tempo affluente dell’Agogna, oggi raggiunge quest’ultimo unito con la roggia Mora.

Ci sono luoghi magici, dove ogni comune si identifica con un prodotto di eccellenza del territorio: è il caso delle Colline Novaresi, magnifico ambiente caratterizzato da antichi terrazzamenti che diradano nella pianura alluvionale del Sesia, e che custodiscono un vero tesoro dal punto di vista enologico. E’ qui, infatti, che nascono le gemme della viticoltura novarese come il Sizzano, il Fara, il Boca e, dulcis in fundo, il il Ghemme. La conformazione collinare del territorio ha inoltre favorito la costruzione di centri fortificati come il pittoresco Ricetto di Ghemme e di strutture quali il Castello Visconteo di Briona. La Riserva Naturale Orientata delle Baragge di Romagnano Sesia è un’ottima occasione per visitare e ammirare le tracce del paesaggio di brughiera, tipico della zona. Chiudiamo con alcuni prodotti tipici che sono il naturale trait d’union con i grandi vini: ecco allora il gustosissimo Salame d’Oca e la Mortadella di Fegato (sia cotta, sia cruda).

ITINERARI ENEOGASTRONOMICI

Per chi ama l’enoturismo questo itinerario è una perfetta occasione per scoprire i grandi vini delle Colline Novaresi. Partiamo quindi da Boca patria dell’omonimo vino prodotto con uve di nebbiolo, vespolina, uva rara, per proseguire verso Romagnano Sesia dove si può visitare la Cantina dei Santi, un locale che faceva parte della perduta Abbazia di San Silvano, e la maestosa Villa Caccia, edificata dall’architetto Alessandro Antonelli, dove ha sede il Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia. Il comune fa parte della Riserva Naturale Orientata delle Baragge, un vasto territorio caratterizzato da praterie e brughiere mentre lungo la strada che conduce in Valsesia, sono visibili i resti del Ponte Medioevale che anticamente (XII secolo) collegava Romagnano con Gattinara. Prima di lasciare Romagnano Sesia, cogliamo l’occasione per gustare un prodotto tipico della salumeria novarese e valsesiana: la Mortadella di Fegato.

Le ricette del Novarese di Cella Vinaria

Da Romagnano ci spostiamo a Ghemme (Città del Vino), grande nome della viticoltura novarese: il Ghemme è infatti un pregiato vino rosso da accompagnare con carni rosse e brasati, prodotto nel territorio omonimo e in parte in quello di Romagnano Sesia. Ma Ghemme non è solo vino: basterebbe citare il Ricetto, un vero e proprio borgo fortificato, la Chiesa Parrocchiale e il Castello del Cavenago. Lasciata Ghemme ci dirigiamo verso Sizzano dove protagonista è un altro grande vino, il Sizzano, interamente prodotto nel territorio del comune omonimo. Per chi ama il vino e la storia legata all’enologia, è d’obbligo una visita a Palazzo Tornielli dove è custodito un grande torchio. Da segnalare anche il Ricetto Medievale e la Chiesa di San Grato (XI secolo). Chiude il nostro itinerario dei vini Fara Novarese dove si produce il Fara (la zona di produzione interessa il territorio di Fara e quello di Briona) da abbinare con l’ottimo Salame d’Oca.

I Prodotti PAT : Mortadella di Fegato Cotta Mortadella di Fegato Cruda Salame d’Oca

I prodotti DOP e IGP :Gorgonzola DOP Toma Piemontese DOP Taleggio DOP

I Prodotti DOC e DOCG Colline Novaresi: DOC Boca DOC Fara DOC Sizzano DOC Ghemme DOCG

NOVARA E IL RISO.

Le risaie, che in primavera vengono allagate regalando l’immagine del tradizionale “mare a quadretti”, sono certamente uno degli elementi che più contraddistinguono il paesaggio del Novarese. E a Novara la coltura del riso è storia antica: introdotta alla fine del XV secolo, trovò nella pianura novarese, ricca di acqua per irrigare, condizioni favorevoli. Nonostante le forti opposizioni della burocrazia sforzesca e spagnola, che imputava alle acque stagnanti l’aggravarsi della malaria, il lavoro di canalizzazione e bonifica proseguì con la costruzione del canale Cavour nel 1866. Prima dell’introduzione delle macchine agricole e dei diserbanti, il lavoro nei campi occupava una mano d’opera stagionale di migliaia di mondine, che arrivavano a Novara anche da altre zone d’Italia. Il lavoro, durissimo e sottopagato, consisteva nella monda e nel trapianto delle piantine.

Un documento realizzato dallo Studio Galliano di Novara per AnFed Agri sul riso novarese, un’eccellenza italiana nel mondo.

Oggi la coltura del riso si è modernizzata e, tra le produzioni agricole della zona, rimane quella più importante. Nel Novarese clima e natura hanno selezionato, nei secoli, diverse varietà di riso che sono ormai divenute storiche: Arborio, Baldo, Balilla, Sant’Andrea, Vialone nano, a cui si sono poi aggiunte le varietà Carnaroli, Ribe, Roma, Ariete e, di recente, il Riso Venere.

NOVARA E IL NOVARESE


Calice d’Oro dell’Alto Piemonte 2017.

Tre trofei e trentacinque diplomi di merito: questi i risultati della settimana edizione del concorso enologico “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte” svoltasi venerdì 27 ottobre presso la Camera di Commercio di Novara.

I diplomi risultano così suddivisi nelle tre categorie previste dal regolamento del concorso: sette diplomi nella categoria Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane d.o.c. bianchi; quindici in quella Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane d.o.c. rossi e rosati e tredici in Nebbioli da invecchiamento. Ogni vino è stato valutato da tre commissioni diverse ed il risultato finale di ogni campione è stato calcolato, dopo aver eliminato la scheda con il punteggio più alto e quella con il punteggio più basso di ogni commissione, attraverso la media aritmetica delle quindici schede rimanenti. A tutti i vini che hanno conseguito il punteggio complessivo di almeno 80 centesimi, corrispondenti all’aggettivazione “ottimo” in base al metodo di valutazione Union Internationale des Oenologues, è stato assegnato un diploma di merito. Al vino di ogni categoria che ha ottenuto il miglior punteggio, purché raggiunto il minimo di 85 centesimi, è stato attribuito il trofeo “Calice d’Oro 2017”. Durante le selezioni sono state compilate complessivamente 840 schede per un totale di 11.760 giudizi. Sono state valutate 120 bottiglie e utilizzati 900 bicchieri.

Calice d’Oro dell’Alto Piemonte, ecco i migliori vini novaresi:

CATEGORIA “COLLINE NOVARESI, COSTE DELLA SESIA E VALLI OSSOLANE D.O.C. BIANCHI”
Trofeo “Calice d’Oro 2017”
COLLINE NOVARESI DOC BIANCO “PARTICELLA 40” 2016 VIGNETI VALLE RONCATI SOC. AGR. A R.L.-BRIONA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6453

Diploma di merito
1. COLLINE NOVARESI DOC BIANCO “FRANCESCA” 2016
IL ROCCOLO DI MEZZOMERICO-MEZZOMERICO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6313
2. COLLINE NOVARESI DOC BIANCO “IL CRICCONE” 2016
ROVELLOTTI VITICOLTORI IN GHEMME-GHEMME(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6822
3. COLLINE NOVARESI DOC BIANCO “LUCIA” 2016
AZIENDA AGRICOLA CASTALDI FRANCESCA S.S.A.-BRIONA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6117
4. COLLINE NOVARESI DOC BIANCO “LUCINO” 2016
AZIENDA AGRICOLA BARBAGLIA SILVIA-CAVALLIRIO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6946
5. COLLINE NOVARESI DOC BIANCO “LUMINAE” 2016
AZIENDA AGRICOLA BIANCHI GIUSEPPE DI BIANCHI EVA-SIZZANO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6045
6. COLLINE NOVARESI DOC BIANCO “MOTTOBELLO” 2016
AZIENDA AGRICOLA BRIGATTI FRANCESCO-SUNO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6101
7. COSTE DELLA SESIA DOC BIANCO “DORANDA” 2016
AZIENDE AGRICOLE SELLA SOC.AGR. A R.L.-LESSONA(BI)
Presentato alle Commissioni con il n. 6345

CATEGORIA “COLLINE NOVARESI, COSTE DELLA SESIA E VALLI OSSOLANE D.O.C. ROSSI E ROSATI”
Trofeo “Calice d’Oro 2017”
COLLINE NOVARESI DOC NEBBIOLO VENDEMMIA TARDIVA “VALENTINA” 2011 IL ROCCOLO DI MEZZOMERICO-MEZZOMERICO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6126

Diploma di merito
1. COLLINE NOVARESI DOC BARBERA”VIGNA DI MEZZO” 2015
VIGNETI VALLE RONCATI SOC. AGR. A R.L.-BRIONA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6525
2. COLLINE NOVARESI DOC BARBERA “MOT DI FIC” 2016
AZIENDA AGRICOLA GROSSINI ALESSIO-SUNO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6811
3. COLLINE NOVARESI DOC NEBBIOLO “GIULIA” 2013
AZIENDA VITIVINICOLA ENRICO CROLA-OLEGGIO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6504
4. COLLINE NOVARESI DOC NEBBIOLO “NOBILE” 2014
FILADORA DI COPPOLA ANTONELLA-MEZZOMERICO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6943
5. COLLINE NOVARESI DOC NEBBIOLO “SPENA” 2013
CANTINOTECA DEI PROLO-FARA NOVARESE(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6602
6. COLLINE NOVARESI DOC NEBBIOLO “TRE CONFINI” 2015
TORRACCIA DEL PIANTAVIGNA-GHEMME(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6763
7. COLLINE NOVARESI DOC NEBBIOLO “VALENTINA” 2012
IL ROCCOLO DI MEZZOMERICO-MEZZOMERICO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6482
8. COLLINE NOVARESI DOC NEBBIOLO “VALPLAZZA” 2013
ROVELLOTTI VITICOLTORI IN GHEMME-GHEMME(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6785
9. COLLINE NOVARESI DOC VESPOLINA2016
VIGNETI VALLE RONCATI SOC. AGR. A R.L.-BRIONA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6957
10.COLLINE NOVARESI DOC VESPOLINA”MAULETTA” 2012
AZIENDA VITIVINICOLA IOPPA F.LLI GIAMPIERO E GIORGIO-ROMAGNANO
SESIA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6759
11.COLLINE NOVARESI DOC VESPOLINA “MARIA” 2016
AZIENDA AGRICOLA BRIGATTI FRANCESCO-SUNO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6649
12.COSTE DELLA SESIA DOC ROSATO “MAJOLI” 2016
AZIENDE AGRICOLE SELLA SOC.AGR. A R.L.-LESSONA(BI)
Presentato alle Commissioni con il n. 6446
13.COSTE DELLA SESIA DOC ROSSO “ORBELLO” 2015
AZIENDE AGRICOLE SELLA SOC.AGR. A R.L.-LESSONA(BI)
Presentato alle Commissioni con il n. 6402
14.VALLI OSSOLANE DOC NEBBIOLO “CA’D LA VOLP” 2015
E.C.A. S.P.A.-VILLADOSSOLA(VB)
Presentato alle Commissioni con il n. 6410
15.VALLI OSSOLANE DOC ROSSO “CA’D RUSIN” 2015
E.C.A. S.P.A.-VILLADOSSOLA(VB)
Presentato alle Commissioni con il n. 6081

CATEGORIA “NEBBIOLI DA INVECCHIAMENTO”
Trofeo “Calice d’Oro 2017”
GHEMME DOCG RISERVA “COSTA DEL SALMINO” 2009 ROVELLOTTI VITICOLTORI IN GHEMME-GHEMME(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6074

Diploma di merito
1. BOCA DOC2012
PODERI GARONA DI DUELLA RENZO-BORGOMANERO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6215
2. FARA DOC 2012
CANTINE DEI COLLI NOVARESI-FARA NOVARESE(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6135
3. FARA DOC 2012
AZIENDA AGRICOLA CASTALDI FRANCESCA S.S.A.-BRIONA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6534
4. FARA DOC “VIGNA DI SOPRA” 2011
VIGNETI VALLE RONCATI SOC. AGR. A R.L.-BRIONA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6745
5. FARA RISERVA DOC “CIADA” 2011
VIGNETI VALLE RONCATI SOC. AGR. A R.L.-BRIONA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6825
6. GATTINARA DOCG 2012
TORRACCIA DEL PIANTAVIGNA-GHEMME(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6621
7. GATTINARA DOCG2012
TRAVAGLINI GIANCARLO SOC. AGR.-GATTINARA(VC)
Presentato alle Commissioni con il n. 6302
8. GHEMME DOCG2011
TORRACCIA DEL PIANTAVIGNA-GHEMME(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6866
9. GHEMME DOCG “BALSINA” 2012
AZIENDA VITIVINICOLA IOPPA F.LLI GIAMPIERO E GIORGIO-ROMAGNANO
SESIA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6624
10.GHEMME DOCG “IL CHIOSO DEI POMI” 2010
ROVELLOTTI VITICOLTORI IN GHEMME-GHEMME(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6027
11.GHEMME DOCG “LORENZO ZANETTA” 2012
ZANETTA SERGIO E VALTER S.N.C.-SIZZANO(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6189
12.GHEMME DOCG “SANTA FE'” 2012
AZIENDA VITIVINICOLA IOPPA F.LLI GIAMPIERO E GIORGIO-ROMAGNANO
SESIA(NO)
Presentato alle Commissioni con il n. 6612
13.LESSONA DOC2011
AZIENDE AGRICOLE SELLA SOC.AGR. A R.L.-LESSONA(BI)
Presentato alle Commissioni con il n. 6509


 

 

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Un commento su “VINI E ALTRO DELLE COLLINE NOVARESI

  1. Pingback: Cella Vinaria | Cella Vinaria

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