Cella Vinaria

Sito Amatoriale di Gusto e Retrogusto

Tutto ciò illustrato da questo sito e il sito stesso, sono prodotti esclusivamente dai soci senza fine alcuno di lucro, ma solo per passione.

Il Simposio di Cella Vinaria

La parola simposio deriva dal termine greco symposion, da sympinein, che significa bere insieme. Simposio, quindi, vuol dire bevuta comune.

Per indicare il banchetto nel mondo greco si possono distinguere due generi di terminologia: una, oggettiva, che scandisce contenuti e tempi del banchetto e un’altra, soggettiva, che vuole mettere in evidenza le relazioni tra i soggetti che vi partecipano, organizzandolo o fruendone.

Il vino viene definito “oblio degli affanni”. “Nel mondo della Grecia arcaica il vino riunisce in sè una serie di importanti valori sociologici e simbolici: è un prodigio della Natura – il frutto che si trasforma, con una misteriosa metamorfosi, in un liquido inebriante e vivo, come se contenesse in sè una magica energia – e anche una “scoperta” che ha reso più bella la vita dell’umanità”

 

Il primo vantaggio del bere in comune è riassunto nella massima

“in vino veritas”.

Secondo i Greci, per poter leggere nel cuore di un uomo bisogna innanzitutto aver bevuto con lui, perché il vino rivelerà il suo vero animo, data l’usanza molto diffusa di discutere importanti questioni durante il banchetto.

Bevendo gli uomini migliorano:
fanno buoni affari,
vincono le cause,
son felici

e sostengono gli amici.

Aristofane

COLLINE NOVARESI DOC La Riscossa dei Grandi Vini di casa nostra.

La denominazione Colline Novaresi DOC rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Piemonte. La denominazione Colline Novaresi DOC include le province di Novara ed è stata creata nel 1994. I vini della denominazione Colline Novaresi DOC si basano principalmente sui vitigni Nebbiolo, Vespolina, Uva rara, Croatina, Barbera, Erbaluce. La rivista americana FORBES elogia, in un articolo i vini delle Colline Novaresi concludendo con: «Gattinara, Ghemme, Boca, Lessona, la zona del Bramaterra, hanno tutti terreni e climi leggermente differenti che permettono di produrre vini di pregio che sono ancora un segreto per la maggior parte dei consumatori». 

COLLINE NOVARESI DOC Boca – Colline Novaresi (vino) – Colline Novaresi Barbera – Colline Novaresi bianco – Colline Novaresi Croatina – Colline Novaresi Nebbiolo o Spanna – Colline Novaresi Uva Rara o Bonarda – Colline Novaresi Vespolina – Fara – Sizzano. COLLINE NOVARESI DOCG  Ghemme – Ghemme Riserva.


Se non ti piace quel che facciamo, non ci sono corde a trattenerti!

Platone

Premiato con “QUALITA’ e TRADIZIONE” 2016 da CELLA VINARIA

Erano setto, o otto, seduti a quel banchetto da Agatone. La tavola era imbandita, e il vino baccheggiava allegramente nei calci di Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane e di Socrate, e non si faceva altro che ragionare assieme, tra un boccone e l’altro.
Questa l’ambientazione dove Platone, nel Simposio, dialogo più discorsivo che non dialogico, parla d’Amore, parla dell’Eros, e dopo più di duemila anni, quella sua definizione – che ha oltrepassato il medioevo, che ha sorvolato la letteratura italiana e il dolce stilnovo dantesco, la lirica del rinascimento, e tutti i canoni storici ed artistici occidentali. Ancora oggi rimane innovativa.

Sia benedetto chi
per primo inventò il vino
che tutto il giorno mi fa stare allegro.
Cecco Angiolieri

 

Segui attentamente la lezione di wine yoga

realizzata appositamente per Cella Vinaria.

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Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.
Molière

Autunno

Autunno mansueto, io mi posseggo
e piego alle tue acque a bermi il cielo,
fuga soave d’alberi e d’abissi.
Aspra pena del nascere
mi trova a te congiunto;
e in te mi schianto e risano:
povera cosa caduta che la terra raccoglie.
Salvatore Quasimodo


La nostra terra….Borgo Ticino…il Novarese…il Piemonte!

Il vino aggiunge un sorriso all’amicizia
ed una scintilla all’amore.
Edmondo de Amicis

La vita è cosí amara,
il vino è cosí dolce;
perché dunque non bere?
Umberto Saba

L’estate è quel momento in cui fa troppo caldo per fare quelle cose per cui faceva troppo freddo d’inverno.
Mark Twain

So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata.

Ernest Hemingway

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“…la cena è servita”

 

Un migliaio di parole non lasciano un’impressione tanto profonda quanto una sola azione.
H. Ibsen


2015 – CELLA VINARIA PRIMO LUSTRO

L’etimologia del termine viene dal sostantivo latino lustrum (a sua volta legato al verbo luere, aspergere), altra denominazione del rito di purificazione della lustratio. Tale rito era officiato in particolare ogni cinque anni dai censori quinquennali, al termine del censimento di cui erano incaricati. Il termine passò quindi ad indicare l’intervallo di tempo tra un lustrum e l’altro e quindi ogni intervallo di cinque anni.

 Cinque anni dalla sua fondazione “Cella Vinaria” deve affrontare il “PRIMO LUSTRO” o meglio l’esame e l’approvazione dei suoi soci e la “richiesta di fiducia” da parte di tutti.In attesa di questo passo pubblichiamo sul sito e sui vari social un simpatico omaggio in ricordo di questi cinque anni passati insieme in amicizia  e buona volontà.Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i soci e gli amici che costantemente hanno partecipato e, alcuni anche assiduamente aiutato ad arrivare incolumi al “PRIMO LUSTRO”.

MESSAGGIO AGLI AMICI DI “Cella Vinaria”

Tutto ciò illustrato in questo sito, sia fotografie sia gli oggetti descritti e rappresentati, sia i siti stessi sono realizzati da Cella Vinaria e dai suoi soci nella speranza di valorizzare tradizioni, luoghi, usi e costumi oltre a sensibilizzare chi ci segue, al piacere del bello, rispettando ciò che ci circonda.

La nostra esperienza ci insegna che basta veramente poco per prendersi cura dei nostri paesi, che in fondo sono casa nostra; piccoli gesti quotidiani come raccogliere cartacce e mozziconi fuori dalla nostra porta o recinzione, eliminare le erbacce o mettere qualche fiore non ci costa proprio nulla ma puo’ cambiare significativamente l’aspetto dei luoghi che ci circondano.

Aver cura del nostro territorio non è altro che aver cura di casa nostra…nulla di più.


IL NOSTRO SOCIO PIU’ LONTANO VIENE A FARCI VISITA

Osvaldo Brasca ex General Manager alberghiero residente da oltre quarant’anni in Canada è venuto a farci visita. Socio ad Honorem dalla primavera del 2014 si è sentito in dovere di venirci a salutare nonostante le migliaia di chilometri di distanza…a noi ha fatto un enorme piacere.

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“LA LEGGENDA DELL’AMICO RISANATO”

Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca.

Ernest Hemingway

Troviamo amici simpatici, a volte musoni, altre volte indisponenti o giocherelloni. Ognuno di loro però, in un modo o nell’altro può diventare pazzo. Capita…i Pazzi, un tempo erano nemici dei Medici oggi si fanno curare dai medici e, spesso la loro pazzia svanisce. Grazie alle cure o grazie al destino o meglio, al passar del tempo che li fa rinsavire. Da qui può nascere una qualunque storia che col passar degli anni diventa leggenda…” La leggenda di un amico risanato.” chi non ne ha uno? beh…basta guardarsi intorno e tutti noi ci possiamo accorgere che è li, dietro l’angolo.

La Vendemmia di Paul Verlaine

Tutto quello che canta nella testa
quando la memoria s’allontana
ascoltate, è il sangue che fa festa…
O musica discreta e lontana!

Ascoltate! Il sangue piange, è lui,
non appena l’anima è fuggita,
con voce sin allora inaudita
e che ben presto ritornerà muta.

Fratello al sangue della vigna rosa,
fratello al vino della vena nera,
o vino, o sangue, oh apoteosi!

Canto e pianto! Scacciate la memoria
e l’anima, e all’orlo delle tenebre
magnetizzate le povere vertebre.


 Il vino è il più certo e (senza paragone) il più efficace consolatore. […] Dicono e suggeriscono che, volendo ottener dalle donne quei favor che si desiderano, giova prima ber vino, ad oggetto di rendevi coraggioso, pensar poco alle conseguenze […].

Giacomo Leopardi

La salute sta nell’acqua, ma la verità nel vino!

Edamus, bibamus, gaudeamus!

Tutto quest’anno ch’è, mi son frustato
di tutti i vizi che solìa avere;
non m’è rimasto se non quel di bere,
del qual me n’abbi Iddio per escusato,
ché la mattina, quando son levato,
el corpo pien di sal mi par avere;
adunque, di’: chi si porìa tenere
di non bagnarsi la lingua e ‘l palato?
E non vorrìa se non greco e vernaccia,
ché mi fa maggior noia il vin latino,
che la mia donna, quand’ella mi caccia.
Deh ben abbi chi prima pose ‘l vino,
che tutto ‘l dì mi fa star in bonaccia;
i’ non ne fo però un mal latino.

Cecco AngiolieriSiena 1260-1300

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Dioniso (Dio Greco del vino), in una commedia di Eubulo, raccomanda:

Tre coppe di vino non di più, stabilisco per i bevitori assennati. La prima per la salute di chi beve; la seconda risveglia l’amore ed il piacere; la terza invita al sonno. Bevuta questa, chi vuol essere saggio, se ne torna a casa. La quarta coppa non è più nostra, è fuori misura; la quinta urla; sei significa ormai schiamazzi; sette occhi pesti; otto arriva lo sbirro; nove sale la bile; dieci si è perso il senno, si cade a terra privi di sensi. Il vino versato troppo spesso in una piccola tazza taglia le gambe al bevitore.


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TUTTI I NOSTRI ARTICOLI SONO STATI PUBBLICATI SULLA RIVISTA NAZIONALE ONLINE ENOPRESS, TESTATA SPECIALIZZATA IN ENO-GASTRONOMIA.  Grazie da Cella Vinaria.

piemonte-agriqualita-logoChi volesse sapere di piu’ sulla nostra terra Cella Vinaria consiglia un sito completo e ben fatto!

 

 

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